Roberta Fiorini

Il paesaggio e’ un tema antico e certamente fa parte del nostro bagaglio culturale specialmente per chi, come la nostra Lina Giorgi, vive in Toscana, una terra generosa di immagini suggestive e di importanti lezioni storico artistiche.
Allora e’ piu’ che mai impegnativo per il pittore d’oggi che si rivolge alla natura solcare un sentiero proprio: Lina in questa scelta di campo ha saputo conservare la freschezza della propria liberta’ espressiva pur nutrendola di quella ricchezza di referenti visivi storici.
Nei suoi ritratti della natura il vero appare sempre plasmato al filtro di un’annotazione magica: una luce, un movimento, un’inquadratura, diventano ingredienti attraverso i quali l’artista attribuisce ai luoghi e ai soggetti, pur riconducibili nella realta’ che la circonda, un ulteriore accento, come una sorta di avvolgente abbraccio, emozionale, idealizzante.
Poesia ed energia si fondono begli scorci del paesaggio casentinese, negli orizzonti di prati e di spiagge dove corrono liberi i cavalli, ma anche nelle figure degli alberi che spesso Lina isola dal contesto naturalistico e tratteggia con chiome lussureggianti, per lasciare emergere tutto il carico simbolico di questa forma che unisce la terra al cielo.
Nel suo percorso espressivo il colore non puo’ che corrispondere a questa inclinazione a rendere straordinaria ogni visione e dalla percezione di luci smaglianti talvolta trasmigra in atmosfere fantastiche osando alberi azzurri o campi inondati di arancione.
L’artista continuamente trasforma cio’ che vive, cio’ che osserva, cio’ che sente e in questo viaggio la sua ricerca si apre a nuove sperimentazioni come ci attestano alcune recenti opere dove Lina demarca piu’ esplicitamente il confine tra realta’ e immaginazione, tra veduta e memoria, cos che una visione si interpone o sovrappone all’altra instaurando un’affascinante e diversa ipotesi di dialogo.

Roberta Fiorini

 

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